domenica 28 agosto 2011

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2 sono gli anni che compie Trilly.
8 sono gli anni che compio io! XD

Per regalo desideriamo solamente tanta ciccia hermellosa e ippopotamosa (XD), il resto non ha importanza… anche se due lettrici di questo blog, che ormai non sono più semplici lettrici, hanno reso questo “resto” speciale e mi hanno regalato tanta tanta felicità! Grazie Zia Rammy e grazie Spirito Affine! Vi voglio tanto bene! ♥

venerdì 26 agosto 2011

AnoHana

A grande richiesta aggiorno dopo "solo" 15 giorni dall'ultimo post (incredibile!) e torno per parlarvi di Ano Hi Mita Hana no Namae wo Bokutachi wa Mada Shiranai (siete riusciti a leggere tutto di fila? XD), che significa “ancora non sappiamo il nome del fiore che vedemmo quel giorno” ed è il titolo di un anime che narra le vicende di sei ragazzi, amici fin dall’infanzia, che dopo la tragica morte di Menma smettono di frequentarsi e si riavvicinano solo a dieci anni di distanza, quando uno di loro inizia a vedere il fantasma dell’amica scomparsa.
Dalla trama sembra una serie triste e, in effetti, lo è perché tratta un tema delicato e toccante, ma ha anche momenti più leggeri e divertenti.  È formata solamente da 11 episodi ed è curata dallo stesso staff di Toradora, cosa che dovrebbe essere sinonimo di garanzia, ma per me non è stato completamente così. In pochissimi episodi è riuscita sì a commuovermi ed emozionarmi, ma non mi ha conquistata al 100%. Visto il tema trattato, mi aspettavo un approfondimento psicologico dei personaggi e una loro crescita, ma questi rimangono sempre identici. Sono traumatizzati così tanto dalla perdita della loro amica che i loro sentimenti sono gli stessi di quando erano bambini e tali rimangono per tutta la durata della serie. A parte la rivelazione sulla loro vera natura, tenuta nascosta fino agli ultimi episodi, non succede veramente nulla!
Altro aspetto che mi ha fatto storcere il naso riguarda il fantasma. Nel primo episodio viene posto il dubbio che sia un’allucinazione di Jintan, il solo in grado di vederlo, ma poi si capisce subito che si tratta di una presenza vera e propria. Per tutto il tempo i personaggi non fanno altro che litigare e dare del pazzo a Jintan, quando sarebbe stato molto più semplice che il fantasma si rivelasse subito anche agli altri e occupare il resto delle puntate a sviluppare meglio la trama.

L’aspetto che ha contribuito a farmi guardare con piacere questa serie è la colonna sonora. Il mio voto su myAnimeList (7), dipende soprattutto da quest’ultima perché è stata capace di enfatizzare le emozioni fatte provare dalle scene più coinvolgenti dell’anime. Io mi sono innamorata così tanto della sigla di chiusura che alla fine di ogni episodio la mettevo daccapo almeno altre 2 volte! *_* A parte la musica però, ho apprezzato anche il characters design, i disegni e i colori. Infine, altro punto secondo me a favore è che, nonostante sia di soli 11 episodi, ha un finale decente. Nessun mistero irrisolto o brutte sorprese! All’11esimo episodio si conclude tutto!

AnoHana (questo il nome abbreviato per noi comuni mortali non giapponesi! XD), secondo me risulta un capolavoro solo a chi dagli anime pretende poco. Agli esigenti come me invece consiglio di guardarla senza troppe aspettative, lasciandosi catturare dalla bellissima melodia che accompagna ogni puntata.

giovedì 11 agosto 2011

Honey and Clover

Ho fatto passare altri due mesi senza aggiornare! (GOMEN!) Ho perso così tanto l’abitudine, che a volte dimentico addirittura di avere un blog! (SONO UNA PERSONA ORRIBILE!) Compreso questo che state leggendo, durante il 2011 ho pubblicato solo 7 post. (SOLO SETTE!) Magari se mi metto d’impegno prima della fine dell’anno riesco ad arrivare a 10! (SPERIAMO! XD)
Come al solito il tempo passa così in fretta che nemmeno mi accorgo di quello che succede. Passa e cambia tutto. Cambia i rapporti con le persone e ti ritrovi a frequentare altra gente, mentre quella che frequentavi un tempo non la vedi più. Cambia anche i gusti e le opinioni. Quello che ti piaceva prima probabilmente finisci per odiarlo, viceversa, quello che disprezzavi finisci per amarlo. È il mio caso con Hachimitsu to Kurobā, meglio conosciuto come Honey and Clover.
Avevo letto il primo capitolo del manga e mi era sembrato così orribile da indurmi a giudicare male anche l’anime. Le prime puntate le avevo trovate di una noia, che definire mortale è poco, e lo avevo abbandonato senza pensarci due volte. Adesso invece l’ho rivalutato e mi piace tantissimo! *__* Ho visto tutti gli episodi in pochissimi giorni! Se la prima volta mi sono sembrati durare delle ore, adesso sono volati via anche troppo in fretta! ç__ç
È proprio vero quando si dice che c’è un tempo per ogni cosa. Probabilmente adesso mi è piaciuto perché avevo bisogno di una storia nostalgica e malinconica come questa. Una storia che riguarda un gruppo di ragazzi alla fine della loro carriera universitaria, alle prese con i dubbi sul futuro, con la ricerca di un lavoro e di se stessi, ma anche e soprattutto con sentimenti di amicizia e amore. Ragazzi che si trovano esattamente nella mia stessa situazione! Ci vorrà almeno un altro anno per finire l’Università, ma già mi chiedo cosa farò dopo e penso a quanto mi mancheranno tutti i miei amici e colleghi. ç__ç Mi sono fatta travolgere dalla nostalgia prima del tempo e invece di distrarmi guardando un anime allegro e spensierato ho visto questo che ha alimentato ancora di più la mia nostalgia precoce! XD Se l’ho adorato però è proprio grazie al fatto che ho potuto immedesimarmi nei protagonisti, ognuno dei quali dimostra ed affronta le situazioni in modo differente, proprio come avviene alle persone reali. C’è chi non le accetta e scappa via, chi rimane calmo e chi invece gioca e scherza per non fermarsi a riflettere. In 38 episodi (24 della prima serie, 12 della seconda e 2 specials), mi sono trovata a seguire la loro stessa strada, imparando che si può fare tesoro, oltre che dei momenti felici, anche di un amore non corrisposto e di un “finale” dolceamaro.
Tratto dall’omonimo manga in 10 volumi di Chika Umino, Honey and Clover non è il classico shoujo per teenagers, ma uno josei rivolto ad un target più adulto e maturo. Ogni episodio è un alternarsi di scene divertenti e scene intense. Abbiamo momenti comici di pura follia e momenti di profonda introspezione, che spingono a riflettere anche il telespettatore più distratto. Tutto è raccontato con estrema delicatezza, attraverso disegni dai colori pastello e una colonna sonora che si sposa perfettamente con qualsiasi scena drammatica o divertente.
Quella che vi ho appena raccontato è stata la mia esperienza personale, ma sono sicura che questa storia può essere apprezzata da chiunque, anche da chi non è nella stessa situazione dei personaggi. Ai più grandi aiuterà a ricordare i tempi passati, mentre ai più piccoli potrà insegnare come arrivare preparati al difficile momento delle scelte. Dunque, un’opera degna di essere presa in considerazione.

As time passes, the day will come when everything will fade to memories. But those miraculous days, when you and I, along with everyone else, searched together for just that one little thing, will continue revolving forever somewhere deep in my heart, as my bittersweet memory.