martedì 30 novembre 2010

Scott Pilgrim vs. the Animation

Blu Flowers2Sicuramente non avete colto abbastanza quanto io sia fissata con Scott Pilgrim, perciò ho pensato di farvelo capire meglio (XD) pubblicando Scott Pilgrim vs. the Animation, un video di cui ho appena scoperto l’esistenza! *___* Si tratta di un cortometraggio animato che avrebbe dovuto far parte del film, ma che purtroppo è stato escluso. La scena è presa direttamente dal secondo volume della graphic novel ed è un flashback che narra di quando al liceo Scott incontrò Lisa Miller e Kim Pine, futura batterista del suo gruppo.
Il corto è doppiato dagli stessi attori del film, mentre l’animazione è curata da due studi di animazione americani che realizzano cartoni animati per Cartoon Network, la Titmouse Inc. e la [adult swim]. Io trovo che sia molto carino, anche se avrei preferito lasciassero i disegni in bianco e nero, proprio come nel fumetto. 

Prima di lasciarvi al corto vi segnalo anche lo Scott Pilgrim Mega Avatar Creator!, un sito dove potrete creare la vostra caricatura personale con lo stesso stile dei disegni di Bryan Lee O’Malley! La mia è quella che vedete in alto a sinistra! Vi piace? A bocca aperta

giovedì 25 novembre 2010

Pretty Guardian Sailor Moon vol. 1

Avete presente i post che dedicavo ad ogni singolo volume di Death Note, con tutte le mie teorie su quello che sarebbe successo in seguito e che voi vi divertivate a leggere perché  sapevate già tutto? Sì, proprio quelli! A me piaceva tantissimo scriverli, infatti ho sempre desiderato fare la stessa cosa anche con altri manga, ma non riuscivo mai a decidere quale scegliere! Così ho pensato: perché non provare a farlo con Sailor Moon, un manga che tutti aspettavano da una vita e che, grazie alla GP Publishing, potrà finalmente far parte della nostra collezione? Certo, di Sailor Moon so già tutto (o quasi), e non ci saranno teorie che potrete “prendere in giro” come facevate con quelle su Death Note, però sono sicura che sarà ugualmente bello e divertente poter ripercorrere insieme le avventure delle nostre Sailor preferite!

È arrivata Sailor Moon, la bella guerriera dell’amore e della giustizia vestita alla marinaretta! Ti punirò in nome della Luna!

Sailor Moon è uno degli anime della mia infanzia a cui sono più affezionata perché era quello che seguivo con più attenzione e.. più devozione! XD Qualsiasi fosse l’orario della trasmissione, non ne perdevo mai un episodio! Collezionavo bambole, gadget, figurine e con le mie amiche giocavo ad interpretarne i personaggi. Facile immaginare con quanta felicità io abbia accolto la notizia della pubblicazione del manga! Ero al settimo cielo! *__* La storia dell’anime la conosciamo sicuramente tutti, perciò ho deciso che dedicherò questi post principalmente alle differenze che il manga ha con quest’ultimo.
La prima differenza che salta all’occhio è sicuramente quella dei nomi. Nel manga abbiamo quelli originali giapponesi che sono Usagi, che significa coniglio, per Bunny, Rei per Rea, Makoto per Morea, Mamoru per Marzio, Tuxedo Kamen (maschera in smoking) per Milord. Anche i vari poteri e le varie trasformazioni hanno nomi diversi. Non li elenco tutti perché ci vorrebbe una vita, ma quello di Sailor Moon cambia da Potere del Cristallo di Luna vieni a me a Moon Prism Power Make Up e al posto di Cristallo di Luna Azione abbiamo Moon Tiara Boomerang! Tra l’altro, ad un certo punto la tiara cambia anche aspetto, wow! *O* Per chi è cresciuto con i vecchi nomi suona un po’ strano sentire quelli originali, ma la GP, com’è giusto che sia, ha voluto pubblicare un’edizione il più possibile fedele a quella giapponese, senza censure né traduzioni “alla cavolo”! Io ovviamente ne sono più che felice perché, pur rimanendo la storia con la quale sono cresciuta, è come se fosse  del tutto nuova! *___*
Nell’anime passavano molte puntate fra l’apparizione delle varie guerriere, ma qui abbiamo già le prime quattro e Milord.. OPS!.. volevo dire Tuxedo Kamen, inizia a sospettare fin da subito che Usagi sia Sailor Moon e non ci mette molto a scoprirla. Nell’anime invece lo scopre solo verso la fine quando lei è costretta a trasformarglisi davanti. (Bellissima quella puntata! È una delle mie preferite! *-*). Inoltre lui ha solo 3 anni in più e non la chiama testolina buffa, ma testa di odango, che viene dal nome della sua pettinatura! Fra tutte queste differenze però, mi ha sorpreso di più quella di Rei che non si innamora di lui e non litiga con Usagi. Spero vivamente che le cose rimangano così anche nei prossimi volumi perché nell’anime non le sopportavo proprio quando litigavano! –.-
Incredibile a dirsi, ma il primo volume contiene quasi tutta la prima serie e, nonostante ci siano tante piccole differenze, la storia rimane molto simile. Per sapere come continua vi do appuntamento (imprevisti permettendo) a metà Dicembre con il post dedicato al secondo volume, nel frattempo vi lascio il link alla nota scritta dalla GP per spiegare il significato dei vocaboli lasciati in giapponese: dossier #1. Buona Lettura!

martedì 23 novembre 2010

Scott Pilgrim

Trama: Scott è un ragazzo di 23 anni che non studia, non lavora e dorme fino a tardi nell’appartamento di Wallace, il suo miglior amico gay. La vita di Scott scorre tranquilla, ma un giorno scopre che la ragazza che sognava ogni notte esiste davvero in carne e ossa: si chiama Ramona Flowers, è Americana, ha i capelli di un colore bizzarro e fa le consegne per Amazon Canada utilizzando un’autostrada iperspaziale che passa per la sua testa! Scott se ne innamora immediatamente, ma per conquistarla sarà costretto a sconfiggere i suoi 7 Ex Fidanzati Malvagi! Riuscirà nell’impresa?

«I am Ramona's first evil ex-boyfriend!»
«Wait! We're fighting over Ramona?»
«Didn't you get my email explaining the situation?»
«I skimmed it.»
«You will pay for your insolence!»

Ora che ho inaugurato la categoria dedicata alle graphic novels ho deciso che pubblicherò a raffica  le recensioni di tutte quelle che ho letto, perciò… preparatevi! XD Inizio subito con la serie alla quale sono fissata in questo momento e che è entrata immediatamente nella lista delle mie preferite, ovvero Scott Pilgrim! *__*
Sono sicura che molti di voi ne avranno già sentito parlare grazie al film, ma prima di diventare tale, Scott Pilgrim è soprattutto un fumetto canadese in 6 volumi, risultato della passione per shounen manga  e videogames di Bryan Lee O’Malley, il suo autore.
Dalla trama si intuisce subito che è qualcosa di completamente folle, ma solo leggendolo si scopre quanto veramente lo sia, perché Scott Pilgrim tocca livelli di follia mai visti prima! Ragazze con capelli di colore blu che passano attraverso porte magiche che portano nella tua testa, nemici che appaiono dal nulla in una nuvola di fumo o che arrivano volando e che una volta sconfitti lasciano monetine o vite bonus… Tutto ciò che c’è di assurdo accade e basta, senza nessuna particolare spiegazione, eppure, nonostante tutto questo, è un fumetto molto più reale di quanto si pensi. I protagonisti, infatti, sono dei ragazzi normalissimi che sono rimasti adolescenti nonostante abbiano già superato la ventina e la storia tratta delle difficoltà che incontrano a prendersi le proprie responsabilità e ad entrare nel mondo degli adulti. Un tema molto importante che però viene affrontato in maniera divertente, esilarante ed originale. Si ride dalla prima all’ultima pagina, ma non manca nemmeno il lato romantico! Scott è tenerissimo e la sua storia con Ramona è davvero molto molto sweet! ♥ 
Di questo fumetto, oltre alla sua assurdità, a me è piaciuto soprattutto il modo in cui si risolve la storia e come cambiano i vari personaggi nel corso dei volumi, ma anche come tutto è curato nei minimi particolari. Ogni vignetta, ad esempio, nasconde un sacco di dettagli simpatici, come il poster di Porco Rosso nella stanza di Envy o i riquadri che l’autore sparge qua e là per ricordare chi sono i personaggi, cosa fanno e quanti anni hanno! Infine ho apprezzato moltissimo anche i suoi disegni, che nonostante siano molto particolati e stilizzati, quasi mangosi, riescono ad esprimere perfettamente tutte le emozioni che i personaggi stanno provando.

We are Sex Bob-Omb and we are here to make you think about death and get sad and stuff.

 

Il film è valido (quasi) quanto il fumetto. Io ho avuto la fortuna di vederlo in anteprima al Lucca Comics di quest’anno, in inglese senza sottotitoli, e qualche giorno fa doppiato in italiano. A me è piaciuto moltissimo nonostante la storia, per ovvie ragioni di tempo, sia stata modificata, soprattutto nel finale, e che non siano stati approfonditi i rapporti fra Scott e i vari personaggi secondari, che nel fumetto invece sono molto interessanti. A parte questo penso sia un lavoro degno dell’opera da cui è tratto. Ha una bella colonna sonora, delle scene di combattimento girate benissimo, effetti speciali molto simpatici e degli attori perfetti per la parte.. anche se avrei preferito una Envy con i capelli rossi, ma forse bionda rende meglio l’idea di quanto sia stronza! XD  Un film per tutti i Nerd che sono là fuori, soprattutto se amanti dei videogiochi, ma anche per chi ha voglia di passare un paio d’ore a ridere! Consiglio di vederlo in inglese con i sottotitoli (meglio se anche questi in inglese), perché purtroppo la traduzione italiana lascia a desiderare. Posso capire quanto sia difficile tradurre dei giochi di parole, ma molte altre cose sono state cambiate senza motivo, arrivando, secondo me, a stravolgere addirittura la personalità dei protagonisti. Il fumetto invece è da non perdere e lo consiglio a tutti!  Vi lascio con un’anteprima del primo volume, buona lettura! ^__^

 

Non perdete nemmeno il post su Scott Pilgrim vs. The Animation! Solo sul mio blog!! :P

venerdì 12 novembre 2010

Bone (a colori) by Jeff Smith!

Chi mi segue con attenzione avrà sicuramente notato che da un po’ di tempo a questa parte non leggo solamente manga. È  da circa due anni, infatti, che mi sono appassionata anche alle graphic novels,  ovvero ai romanzi a fumetti. Mi sono avvicinata a questo mondo grazie al mio amato Neil Gaiman: i suoi sono stati i primi romanzi a fumetti che ho letto, ma piano piano ho scoperto anche altre opere interessanti e di cui mi sono innamorata. Tra queste c’è sicuramente Bone di Jeff Smith, che essendo una delle mie serie preferite mi sembra perfetta per inaugurare ufficialmente la categoria del mio blog  dedicata a questo genere.

Bone narra la storia dei tre cugini Bone, Fone, Phoney e Smiley, tre strani esserini bianchi in fuga dal loro villaggio, Boneville, i quali si ritrovano dispersi in una misteriosa valle abitata da strane creature, dove nessuno ha mai visto o sentito parlare di esseri come loro e dove verranno coinvolti in vicende dalle quali dipenderà la loro vita, ma anche il futuro della valle stessa. 

Phoney: «Here's your problem Fone Bone! We're off the map! Get a bigger map!»

Difficile intuire cosa sia Bone solo dalla trama. Anche io, infatti, quando ho iniziato a leggerlo non sapevo bene cosa aspettarmi. Ero sicura solamente del fatto che fosse una serie fantasy, ma in seguito  ho scoperto che Bone racchiude in sé tanti di quei generi che ne fanno un fumetto assolutamente fuori dal comune! All’inizio sembra di guardare un cartone animato divertente e spensierato, man mano che si prosegue con la lettura, invece, sembra di rileggere Il Signore degli Anelli, con tutta la sua intensità e drammaticità. Con questo non voglio dire che sia uguale a Il Signore degli Anelli, assolutamente no! Semplicemente ricorda molto le sue atmosfere. Ricordare le atmosfere di Tolkien senza copiarne spudoratamente lo stile o la storia è cosa assai difficile nel mondo del fantasy, ma Jeff Smith ci riesce alla grande! Oltre al fantasy epico alla Tolkien, abbiamo anche la magia e l’innocenza delle fiabe disneyane, le atmosfere cupe e inquietanti tipiche degli horror, una buona dose di umorismo, follia e tanti richiami alla nostra realtà. Tutti ingredienti che sembra non possano convivere nella stessa opera, ma che grazie al genio di Jeff Smith sono mescolati insieme alla perfezione.
Le avventure dei piccoli Bone riescono a catturare l’attenzione fin dalle prime pagine grazie ai misteri che man mano si presentano davanti a loro, misteri che vengono risolti elegantemente nel corso della storia, senza bisogno di forzature o teorie impossibili, come purtroppo capita nella maggior parte delle saghe fantasy. La storia di Bone invece rimane fedele a sé stessa fino alla fine e non manca di sorprendere! Lo stesso vale per i personaggi: non ce n’è uno che non sia unico!  Ed è impossibile non affezionarsi ad ognuno di loro! I Bone, ad esempio, sono tutti e tre adorabili, compreso il tirchio Phoney che somiglia ad un incrocio fra Scrooge e Zio Paperone. Ma anche i due Rattodonti che vogliono preparare una raffinata quiche con le loro prede non sono da meno! Oppure Thorn, Nonna Ben e Lucius... ma potrei nominarli tutti e non finire più! Per farla breve, invece, dico solamente che Bone merita sotto tutti i punti di vista e, se quanto detto finora non vi ha incuriosito nemmeno un pochino, aggiungo che è una delle graphic novels più importanti della storia del fumetto, che  ha vinto numerosissimi premi e che conta più di 20 milioni di copie vendute in tutto il mondo, motivo per cui non mi sforzerò più di tanto di convincervi a leggerlo: è una serie imperdibile e i fatti parlano già da soli! Per quanto mi riguarda, Bone è diventato necessario come l’aria e adesso che sono arrivata alla fine… prego Santo Jeff Smith di darmi un’altra dose altrimenti morirò! XD
«Ehi, aspetta un attimo drago! Ascolta il sogno che ho fatto stanotte! C'eri anche tu! Ho visto un'enorme immagine della tua testa! Non hai detto niente... ti limitavi a fissarmi! Che ne pensi? Non trovi strano che abbia fatto un sogno del genere?»
«No. Un intruso è entrato nei sogni di Thorn ieri notte. Lo stesso è successo a te. Benvenuto a bordo Ismaele.»

Bone nacque nel 1991 in bianco e nero, ma per festeggiare il suo decimo anniversario venne colorato ed oggi possiamo leggerlo in questa bellissima versione grazie al volumone pubblicato da BAO Publishing che raccoglie tutta la serie. Oltre a questo volume, la BAO ha pubblicato anche lo spin-off Racconti attorno al Fuoco e il prequel La Principessa Rose, che consiglio di leggere alla fine della saga principale per evitare spoiler. Per quanto riguarda La Principessa Rose, la storia è sempre di Jeff Smith, mentre i disegni stavolta sono di Charles Vess (per chi non lo conoscesse ne ho parlato QUI).